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Trattamento sanitario obbligatorio (TSO) per disturbi psichici.

Categoria: Notizie Pubblicato: Giovedì, 12 Gennaio 2017 Scritto da Super User

 

Il T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio), come sancito dalla legge 180/78 e dalla successiva 833/78, è un provvedimento eccezionale e come tale non se ne può far ricorso abitualmente, come purtroppo, nella prassi, capita di riscontrare.

Il TSO è un atto medico e pertanto non ha funzioni di controllo e di difesa sociale (Sentenza della Corte Costituzionale, sez II, dell’11-5-90). In nessun modo può essere invocato un TSO come strumento idoneo a prevenire reati. Un ricovero ha sempre e solo finalità di cura (Canepa, 1983).

Il TSO è uno strumento finalizzato unicamente alla cura dell’ammalato in particolari situazioni e non è affatto uno strumento di difesa sociale.

La  legge 180, come è noto, ha abolito il concetto di “pericolosità per sé e per gli altri” quale criterio per un trattamento medico-psichiatrico, e nella stessa legge non si accenna a comportamenti potenzialmente lesivi per la propria o altrui incolumità. La normativa non contiene disposizioni che fanno obbligo al medico di intervenire qualora il comportamento del malato possa risultare di danno agli altri.

Pertanto comportamenti aggressivi, violenti e/o antisociali devono essere affrontati e contenuti dalle forze dell’ordine, mentre è impropria la richiesta di un intervento medico-psichiatrico, ad es. per valutazioni relative allaincapacità di intendere e di volere.

Eventuali valutazioni di tipo psichiatrico rispetto ad atti delittuosi commessi, possono essere richiesti  dal magistrato, come perizia, solo successivamente e al di fuori della condizione d’urgenza.

Anche il paziente psichiatrico che commette un reato deve essere trattato come ogni persona per quel che riguarda l’intervento preventivo e repressivo.

 

 Condizioni

Presenza di alterazioni psichiche gravi le quali evolvono verso una prognosi sfavorevole o di peggioramento se non si interviene con cure adeguate.

Si ribadisce

Oggi, l’obbligatorietà della cura in psichiatria, esprime il concetto non nell’esigenza di una difesa sociale contro la pericolosità del folle, ma l’interesse della società a recuperare, tramite un intervento sanitario, un soggetto affetto da grave patologia psichica che lo rende incapace di autodeterminarsi liberamente per un periodo di tempo ristretto.

Le caratteristiche che il  disturbo deve presentare perché il trattamento possa essere legittimo sono:

  • Disturbo psicopatologico che faccia prevedere un peggioramento per la salute (es. stati psicopatologici acuti gravi che necessitano di sedazione immediata).
  •  Incapacità ad autodeterminarsi causata da disturbo psicopatologico grave con possibili comportamenti lesivi dell’integrità del soggetto.

Pertanto devono coesistere tali elementi

  1. necessità di cure
  2. rifiuto del paziente ad accettare le cure
  3. impossibilità ad effettuare queste cure a domicilio

Modalità attuative

  1. Proposta di un medico che abbia visitato e valutato il soggetto.
  2. Convalida di un medico operante presso il servizio pubblico.
  3. Ordinanza del Sindaco o di un suo delegato

 Proposta di ricovero.

È redatta  da un medico (qualsiasi medico anche libero professionista) che abbia visitato il paziente. E’ importante sottolineare questo aspetto perché, a volte il medico, conoscendo il soggetto, potrebbe essere portato a stilare una proposta di ricovero sulla base delle proprie conoscenze senza visitare direttamente il paziente. Sarebbe un grave errore, oltretutto illegale.

Con la proposta si attiva il procedimento, garantendo la dignità del soggetto. Con la proposta vengono attivati i vigili urbani.

Convalida della proposta.

È redatta  da un medico operante presso il servizio pubblico (dipendente o convenzionato come medico di medicina generale, guardia medica o specialista ambulatoriale) dopo visita del paziente. Si sottolinea anche in questo caso che il secondo medico deve necessariamente cercare di visitare il paziente e non può fidarsi solo del giudizio del collega. Altresì è da incoraggiare il fatto che il medico che propone e il medico che convalida si parlino e decidano assieme. Inoltre anche il secondo medico deve tentare di convincere il paziente a ricoverarsi volontariamente o quanto meno ad accettare la terapia proposta. Il secondo medico conferma o non conferma la sussistenza o la permanenza delle condizioni per il TSO. Se il medico  non conferma il TSO verrà interrotto.

È necessario che un medico sia sempre presente anche per recuperare l’eventuale consenso al trattamento del pz. che interromperebbe immediatamente l’iter.

Ordinanza di ricovero.

Firmata dal sindaco o da un suo delegato può avvenire entro 48 ore, in realtà la prassi vuole che l’ordinanza venga redatta immediatamente.
Si deve sottolineare che il sindaco, in quanto primo responsabile della salute pubblica, non svolge un mero ruolo formale, ma la sua azione è sostanziale, infatti qualunque atto sul pz  è susseguente alla sua ordinanza. Nella realtà di tutti i giorni quasi tutti i sindaci firmano le ordinanze senza avere alcuna informazione. Addirittura capita che le ordinanze di ricovero siano firmate in bianco preventivamente e i vigili urbani appongano solamente il nome e le generalità del paziente. Si tratta di una pratica scorretta e illegale perché il sindaco o il suo delegato (assessori) dovrebbero decidere dopo avere letto le relazioni e valutato la situazione. In casi rari il sindaco ha anche deciso di non procedere a TSO nonostante il parere dei due medici. L’ordinanza deve indicare la sede dell’SPDC dove viene ricoverato il paziente.

 L’esecuzione dell’ordinanza del sindaco compito dei vigili urbani

Il TSO è un provvedimento amministrativo, diretto alla tutela degli interessi della collettività e del soggetto stesso, viene emesso dal Sindaco quale massima autorità sanitaria locale, l’esecuzione di tale provvedimento è compito della polizia municipale, pertanto al personale sanitario (psichiatrico, del 118 e altro) dovrebbero affiancarsi sempre gli agenti di Polizia Municipale.

L’intervento ha duplice obbiettivo: terapeutico in difesa del soggetto (realizzato dal personale sanitario) e costrittivo in difesa sociale (realizzato dal personale di polizia). Quindi l’intervento della polizia municipale si rende non eventuale, ma necessario, sinergico e concorrente con quello del personale sanitario. È noto che il corpo di Polizia Municipale è poco caratterizzato in senso repressivo e ha solo funzione di contenzione nell’approccio al soggetto e nella fase di accompagnamento dello stesso al luogo di cura.

In particolare, qualora ogni intervento del personale sanitario si mostri vano, rendendosi necessario l’uso della contenzione fisica per vincere la resistenza opposta dal soggetto, subentra la competenza della Polizia Municipale.

Nell’ipotesi di soggetti particolarmente agitati con prevedibili comportamenti antisociali e con presunzione di commettere reati, devono essere sempre presenti agenti di polizia o carabinieri. Anche nel trasporto verso SPDC, a bordo dell’ambulanza deve essere presente almeno un agente di polizia, con posto a sedere. L’agente prima di salire in ambulanza, deve disarmare la propria arma di dotazione.

La tutela e l’incolumità dei familiari o di altre persone, sanitari compresi, rientra nelle funzioni di ordine pubblico e impone l’intervento dei Carabinieri o della Polizia di Stato.

 Ruolo del sistema di emergenza 118

Il 118 è il servizio deputato a rispondere alle urgenze sanitarie che nascono nel territorio. Esso è già attivo negli interventi di emergenza–urgenza psichiatrici in tutto il territorio regionale. Tuttavia è opportuno chiarire e definire le modalità di interazione e di sinergia tra i servizi di salute mentale e quelli dell’emergenza sanitaria.

 Durante le fasce orarie di apertura o di reperibilità dei servizi territoriali psichiatrici, il servizio di emergenza si avvale della consulenza e del supporto operativo dei CSM, o dell’SPDC.

  • Se la richiesta di intervento sull’urgenza psichiatrica arriva al 118:

il 118 darà una prima risposta, si recherà sul luogo e valutata la situazione (visita del pz ove possibile, valutazione della possibilità o esclusione di patologie organiche concomitanti),  farà intervenire i servizi psichiatrici competenti territoriali e ritorna in sede ed in operatività. Nell’eventualità che la richiesta mostri una chiara evidenza psichiatrica o che la PET della zona sia già impegnata, si passerà l’intervento al CSM competente. Nell’eventualità di un TSO il 118 da supporto operativo.  Il trasporto verso l’ SPDC sarà a carico degli operatori del CSM con mezzi 118.     

  • Se la richiesta arriva direttamente al CSM:

           gli operatori CSM  si recheranno sul luogo e se dovessero avere qualunque

           sospetto che la patologia psichiatrica sia un epifenomeno o che ci sia

           concomitante una patologia organica, faranno intervenire il 118.

Durante le fasce orarie di chiusura dei servizi di salute mentale, l’intervento sull’urgenza psichiatrica rimane a carico del 118 e dei servizi di continuità assistenziale. Si ricorda che il Commissario Europeo ai diritti civili ha censurato la legislazione italiana che in materia di interventi obbligatori per la malattia mentale non prescrive l’intervento di uno psichiatra.

  • Emergenza psichiatrica TSV. Gli operatori del 118 e di continuità assistenziale adotteranno le misure sanitarie del caso. Qualora gli interventi attuati non sortissero beneficio o non fossero risolutivi della crisi, provvederanno ad inviare o accompagnare il soggetto al pronto soccorso più vicino con sede di SPDC. Nell’eventualità del ricovero, qualora non vi fosse posto letto, il pz verrà trasferito in altro SPDC con mezzi e personale 118.
  • Emergenza psichiatrica TSO. Qualora sussistessero le condizioni per il TSO si avvieranno le procedure di norma.

 Il paziente verrà accompagnato, insieme agli agenti municipali, dagli operatori del 118 in reperibilità, ove questa è attiva, altrimenti della PET, all’SPDC disponibile, non a quello più vicino.

 In tutte le fasi del TSO dovranno essere salvaguardate la dignità, il rispetto e la salute del pz e l’incolumità degli operatori.

 

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Commenti   

#1 profile 2018-11-01 09:47
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