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Progetto vita Cosenza e Provincia

Categoria: Centro Formazione Pubblicato: Domenica, 20 Dicembre 2015

L'arresto cardiaco e' una condizione di morte clinica reversibile che, se non adeguatamente trattata e' destinata ad evolvere in morte biologica irreversibile a causa della anossia cerebrale e dei tessuti.

Ogni anno in Italia circa 50.000 persone, una ogni nove minuti, vanno incontro a morte cardiaca improvvisa senza segni premonitori del rischio imminente.

 

Può colpire chiunque (soggetti sani o ammalati, giovani o anziani) in qualunque momento, e nella maggior parte dei casi inizia con fibrillazione e tachicardia ventricolare senza polso, patologie risolvibili solamente con la defibrillazione.

Se non si interviene entro pochissimi minuti, la morte è certa.

Invece, mettendo in atto una “catena della sopravvivenza” che prevede il riconoscimento dell’arresto cardiaco e l’allarme precoce al 118, seguito immediatamente dalle manovre di rianimazione cardiopolmonare e della defibrillazione, la persona che ne è colpita può essere salvata.

Avere un defibrillatore semi automatico (DAE) a portata di mano e personale addestrato a usarlo è perciò decisivo poiché, in attesa di un mezzo di soccorso, si può intervenire direttamente sulla causa che ha provocato l’arresto cardiaco con l’unico trattamento salvavita efficace che è la defibrillazione.

Per garantire a tutti i cittadini un’efficiente attivazione della catena della sopravvivenza, è necessario che ci sia un numero sufficiente di defibrillatori sparsi sul territorio, pronti ad essere usati e un gran numero di persone formate ed autorizzate a poterlo usare.

Si creerà così una rete, la più fitta possibile, di defibrillatori e di persone capaci di garantire un supporto vitale alle vittime con arresto cardio-respiratorio.

Attualmente i risultati in termini di sopravvivenza sono ancora particolarmente deludenti. Ma la strada intrapresa è quella giusta, la sola arma possibile è la diffusione della Cultura dell'Emergenza Cardiologica, nonché la realizzazione dei presupposti per attuare rapidamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione cardiaca precoce.

 Ci si prefigge di creare proprio le premesse su esposte, in modo che la società civile accresca la consapevolezza e la capacità di risposta alla morte cardiaca improvvisa.

La Centrale Operativa è impegnata dal 2002 nella campagna di promozione alla vita.

Numerosi sono stati i programmi di formazione e di attività portati a termine in questi anni (Federfarma, Amministrazione Provinciale di Cosenza, svariati Comuni impegnati in prima persona, Associazioni di Volontariato, Associazioni Sportive, Forze dell’Ordine), tutto nel rispetto e nell’applicazione della normativa nazionale e regionale vigente.

L’Asp di Cosenza ha voluto stipulare un accordo con l’Associazione Onlus “Mattia Facciolla – bambini cardiopatici” e con l’Associazione “Gli Amici del cuore di Paola onlus”, entrambe presenti e molto attive sul territorio provinciale nella diffusione e promozione dei temi legati alla prevenzione delle cardiopatie, al fine di una collaborazione per la realizzazione del progetto vita PAD chain. Gli elementi fondanti del PAD chain sono:

 La presenza di una rete, la più fitta possibile, di defibrillatori sul territorio.

 La formazione di un più alto numero possibile di persone capaci ed autorizzati a poter usare tali defibrillatori.

La Centrale Operativa 118 per normativa è deputata alla gestione delle risorse afferenti al PAD chain ivi compresi i percorsi formativi, è infatti la Centrale che rilascia l’autorizzazione alla defibrillazione, così come alla Centrale è affidata la rete presente sul territorio dei defibrillatori e del personale idoneo al suo uso.

Ogni defibrillatore deve essere registrato presso la Centrale con numero di matricola, responsabile, ubicazione, orario di accesso, personale formato. Per la registrazione del defibrillatore è necessario scaricare il modello da complare al seguente Link , una volta compilato deve essere inviato a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il monitoraggio dei defibrillatori, il suo stato d’uso, le scadenze delle piastre, delle batterie avverranno mediante software e in collaborazione con le Associazioni.

Inoltre l’ASP di Cosenza, per far fronte alle esigenze formative, ha istituito un centro di formazione aziendale (delibera n°1693 del 12/04/2010).

Il Centro di Formazione Permanente Centrale Operativa 118 ASP Cosenza Medicina dell’emergenza e dei disastri, diretto dal Direttore della Centrale Operativa, ha lo scopo di fornire formazione e aggiornamento professionale nel campo dell’emergenza al personale ASP e di offrire a nome e per conto dell’Azienda Sanitaria Provinciale lo stesso tipo di formazione all’esterno (Ass. di Volontariato, Enti, Istituzioni,ecc.). Fanno parte di tale centro personale dipendente e convenzionato dell’ASP di Cosenza con qualifica di istruttori BLSD, PBLSD, PTC, ILS, ALS, certificati da IRC, società scientifica italiana facente capo a ILCOR, che da tempo opera nel campo dell’emergenza cardiologica e traumatica. Periodicamente sarà pubblicato sul sito WWW.118cosenza.it il calendario dei corsi effettuati dal centro di formazione 118 a cui potersi iscrivere. Esistono comunque altri centri di formazione riconosciuti e accreditati presso la Regione Calabria, idonei alla formazione del personale “laico”.

Ad oggi sono:

 

La lista sarà periodicamente aggiornata.

La presenza di più centri di formazione è garanzia di libertà di scelta e sana competitività che aumenta il livello qualitativo della formazione alla defibrillazione.

La prassi, voluta dalla Regione Calabria, è la seguente:

1) l'ente accreditato che intende attivare un corso BLSD deve inoltrare richiesta alla Regione Calabria tramite PEC almeno 15 giorni prima. Tale richiesta deve riportare Medico responsabile, Direttore del Corso, istruttori, indirizzo ed orario di svolgimento;

2) La Regione Calabria invierà la richiesta di attivazione del corso alla Centrale Operativa 118 di riferimento provinciale la quale avrà anche potere ispettivo;

3) A corso concluso l'ente invierà alla Regione tramite PEC l'elenco dei discenti che hanno superato il corso;

4) L'elenco delle persone formate in BLSD verrà trasmesso dalla Regione alla Centrale 118 competente territorialmente per il rilascio dell'autorizzazione all'uso del DAE.

Un’azione di stimolo deve essere, inoltre rivolta a quegli enti, associazioni, strutture sanitarie, aziende che pur possedendo un cardiodefibrillatore, questo non viene messo a disposizione della comunità e langue in qualche armadio ben custodito, ma purtroppo inutilmente.

Dicembre 2015                                                                                                                                                    Dr. Vincenzo De Bonis

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Commenti   

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